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Giorgio Napolitano e i raid in Libia Il silenzio del complice rosso

Giorgio Napolitano e i raid in Libia Il silenzio del complice rosso
Ora che una parola sarebbe necessaria ancor più che gradita il presidente emerito della Repubblica, ...
Giorgio Napolitano e i raid in Libia Il silenzio del complice rosso

Giorgio Napolitano e i raid in Libia Il silenzio del complice rosso
Ora che una parola sarebbe necessaria ancor più che gradita il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, tace. Eppure in questi mesi e in questi giorni lui, che dopodomani presiederà il nuovo Senato in quanto componente anziano, ha favellato dispensando suggerimenti al suo successore. Ora che Nicolas Sarkozy è gardé à vue lui, che con l'Eliseo ebbe molto più di un abboccamento in quel tragico 2011, non lascia spirare nemmeno un fiato.

Eppure Giorgio Napolitano ebbe un ruolo preponderante nella decisione italiana di supportare la coalizione Nato che eliminò Muhammar Gheddafi sette anni fa facendo piombare l'intera Libia nel caos. Quella stessa Libia che finanziò la campagna presidenziale di Sarkozy. Sui social ieri molti chiedevano all'ex presidente di spiegare, di motivare o, per lo meno, di fornire un dettaglio. Tra questi Francesco Storace che su Twitter ha scritto: «Nessuno che chieda scusa per i bombardamenti in Libia. Tangenti e guerra contro la sovranità nazionale».
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Scritto da Redazione Zazoom
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